Le attese della società civile e delle comunità locali si sono evolute considerevolmente negli ultimi anni: sono divenute sempre più sensibili al comportamento etico delle imprese ed hanno imparato a riconoscere, dietro il prodotto e il servizio, il processo produttivo che lo ha generato.
La globalizzazione dei processi produttivi, dei flussi migratori, dei mercati oltre i confini ed all’interno del nostro paese necessita, da parte delle imprese, maggior impegno e maggior controllo diretto.
Diventa quindi prioritario promuovere una società che difenda i diritti umani ed il rispetto della persona, ispirando ogni rapporto di mercato, specialmente nelle situazioni più a rischio, ai principi di trasparenza, equità ed efficienza.
Nel 1997, il SAI2 ha messo a punto un modello, denominato SA 8000, che definisce i requisiti di minima e il processo per la verifica della responsabilità sociale d’impresa nei confronti de lavoratori basandosi sulle convenzioni dell’ILO (International Labour Organization – Organizzazione Internazionale per la Tutela dei Diritti dei Lavoratori), la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, la Convenzione ONU sui Diritti del Bambino, la Convenzione ONU sull’Eliminazione di tutte le forme di Discriminazione contro le Donne (1979).
Tale modello SA 8000 elenca i requisiti per un comportamento socialmente corretto delle imprese e della filiera verso i lavoratori, in particolare per quanto riguarda:
- il lavoro minorile e infantile,
- il lavoro coatto,
- la discriminazione,
- le condizioni per la salute e la sicurezza,
- le pratiche disciplinari,
- la libertà di associazione,
- lo stipendio e l’orario di lavoro.
Per maggiori informazioni Vi preghiamo di leggere gli allegati sotto riportati:
Codice condotta
Politica per la qualità, la responsabilità sociale e la sicurezza alimentare
SA 8000
Certificato SA 8000
Bilancio SA 8000 anno 2008